Da tempo non parlo più di politica cittadina, per il semplice motivo che parlare male della giunta era diventato fin troppo facile, ma dopo aver letto questo articolo del periodico del Comune di Novate Milanese, non ho potuto resistere.
L’amministrazione comunale dice che Novate è sicura, che quando succedono fatti gravi intervengono tempestivamente e dice anche che gli unici problemi nella mia cittadina sono il vandalismo praticato sui cestini e i writers. Probabile, però la foto pubblicata su “Diamo luce a Novate Milanese” da Onorio Vailetta , in cui si vede un motorino bruciato, lascia senza parole e fa venire dei dubbi. Siccome non voglio creare allarmismi inutili (a questo ci pensano già giornali e TV) mi auguro che le autorità competenti e l’Amministrazione Comunale facciano luce sulle responsibilità del vandalismo; sarebbe utile per non creare allarmismi. O no?
Se abitate dalle parti di Novate Milanese certamente sapete che l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere il Centro di Aggregazione Giovanile ospitato nella struttura del Centro Incontri, uno dei più attivi della zona. Interessante la modalità di chiusura: semplicemente non si fa più l’appalto per la gestione della struttura, disdicendo quindi il contratto con la Cooperativa San Martino, attuale “gestore” del CAG, conseguenza ovvia la chiusura.
Ieri sono stato al Consiglio Comunale dove l’opposizione di centro - sinistra chiedeva, oltre le motivazioni, anche che cosa la Giunta voleva farne di quello spazio e se avevano intenzione di consultare anche i ragazzi, gli utenti del CAG.Bene, le risposte sono state un esempio di politica della peggior specie, potremmo cominciare con il primo intervento dell’Assessora alle (pseudo)Politiche Giovanili De Rosa che andando dall’assenza di normative in Italia alle iniziative sui giovani del suo Assessorato (iniziative che già c’erano prima il cui “merito” dell’assessora è solo quello di averle mantenute), passando per le normative europee, ha detto che il centro giovanile è stata un’esperienza importante per il comune, però lo chiude (per la serie “vi sto prendendo per il culo”); molto più illuminanti gli interventi del consigliere di Forza Italia Giudici e del Sindaco Luigi Silva impostati sul sostenere che gli utenti sono stati meno di quelli previsti, in sostanza una stretta minoranza di giovani novatesi, e che, di conseguenza, la spesa per il CAG era troppo alta da sostenere, il sindaco è andato oltre sostenendo che quello che stava facendo il Centro incontri doveva farlo la scuola, detto a lui, esponente di un partito l’UdC che a scuola voleva smanterlarla a cominciare dal tempo pieno suona come una presa per il culo pazzesca. Vi risparmio un altro intervento della De Rosa per la serie “la società (dei ricchi) che vorrei” degno del miglior Ranzani.
Alla fine il centro Incontri chiude e la Giunta non risponde all’interpellanza, non si sa cosa ne sarà e probabilmente gli utenti del CAG non verranno nemmeno ascoltati.
Ora; che sia io a difendere il centro giovanile di Novate è incredibile visto che quel posto non l’ho mai frequentato, in effetti lo odiavo dato che preferivo le esperienze “autogestite” all’essere seguito da educatori adulti. Tuttavia non posso non vedere come molti giovani (media di 40 al giorno) lo frequentavano e l’utilità delle iniziative (concerti, spazio studio, iniziative contro il bullismo, corsi, ecc) che si svolgevano.
In effetti anche io ho sempre pensato che il centro incontri fosse limitato e comunque poco efficace, tuttavia credevo che la soluzione fosse una riorganizzazione dei servizi giovanili che prevedesse il potenziamento del CAG: ha un senso che le iniziative dell’Informa Giovani stiano separate dal Centro Incontri a livello organizzativo? E la Biblioteca deve essere separata dal CAG? Inoltre un Centro giovanile può restare in una struttura come quella in cui è ora? Non sarebbe meglio spostare il centro giovanile in una struttura più grande e insonorizzata? O, in alternativa, non sarebbe meglio ristrutturare lo spazio? Le risposte a queste domande non ci saranno, perché è stata fatta la scelta peggiore: chiudere lo spazio, senza alcuna motivazione plausibile. Che le reali motivazioni siano d’altro tipo?




