May 05
Il tutto inizia più o meno tre mesi fa: Microsoft lancia un’offerta pubblica d’acquisto su Yahoo per 44,6 miliardi di dollari, pari a 31 dollari ad azione. Ma per il board di Yahoo l’offerta è troppo bassa, il prezzo corretto per accettare l’OPA viene stabilito in 37 miliardi di Dollari. A quel punto Microsoft rilancia e offre 33 miliardi di dollari, ma l’offerta viene giudicata comunque bassa, si arriva così a oggi e alla rinuncia di Microsoft, avvenuta a seguito di un incontro tra l’amministratore delegato di Microsoft, Steve Balmer e il CEO di Yahoo, Jerry Yang.
L’obiettivo dell’acquiso di Yahoo da parte di Microsoft era arrivare ad avere una quota sufficiente per poter iniziare a fare seriamente concorrenza al dominatore del Search, Google. Dominio che Google ha conquistato in questi anni garzie all’omonimo motore di ricerca, ma anche a servizi come Gmail, Google Maps, Google Earth, etc. Per raggiungere l’obiettivo prefissato l’azienda di Redmond era pronta a fondere le proprie risorse Internet, MSN e il brand Windows Live(Live search, Live Mail, Live Spaces, etc) con Yahoo, operazione che avrebbe consentito di raggiungere una quota di mercato del 30% (comunque piccola rispetto al 70% di Google).
L’irremovibilità del CEO di Yahoo sul prezzo da attribuire all’azione unito a diversi atteggiamenti non graditi a Ballmers (vedi accordi con Google) hanno fatto si che MIcrosoft rinunciasse. Non è tutto rosa e fiori per Yahoo comunque: dopo il ritiro dell’OPA del big di Redmond le azioni sono in ribasso. Intanto si potrebbe notare che questi tre mesi hanno fatto bene a Google. Come si dice: “fra i due litiganti, il terzo è quello che gode”.
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\\ tags: Google, Microsoft, Yahoo
Apr 01
Dato che oggi è il primo aprile mi sento di fare una classifica in stile Tech 5 di ICTv. Non che io sia attraente come Giuliana Ubertini, comunque, beccatevi quelle che secondo me sono le 5 migliori distribuzioni di software libero. Per distribuzioni non intendo solo distro Linux, ma anche il rilascio di programmi liberi. Dunque via alla classifica:
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written by x4b
\\ tags: debian, Firefox, linux, Microsoft
Mar 07
É uscita oggi la prima beta di Internet Explorer 8 e come da me auspicato la modalità di rendering di default sarà la super standard, modalità che consente alla futura nuova versione del browser di casa Microsoft di superare il test Acid2. Oltre alla superstandard le altre due modalità di rendering consentiranno a IE 8 di comportarsi come la versione attuale (la 7) o come le precedenti.
Pare che la nuova modalità di rendering stia causando diversi problemi di visualizzazione, su Punto Informatico si legge: “Se è vero che la modalità super standard implementa tutti i più recenti standard del web, ed è stata in grado di superare il noto test Acid2, in questa beta si rivela fin troppo “schizzinosa”: molti siti, noti e meno noti, vengono visualizzati con difetti ed errori di layout, spesso a detrimento dell’usabilità. Ad esempio, nella home page di Punto Informatico non vengono visualizzati i riquadri contenenti i sommari e i cloud di PI Telefonia e PI Download, mentre ars technica testimonia l’impossibilità di cliccare sul proprio box di ricerca e sui link adiacenti. Ma errori simili si manifestano in moltissimi altri siti, inclusi quelli di Yahoo!, AOL e YouTube”.
Alcuni sviluppatori inoltre sul forum di Punto Informatico lamentano imprecisione anche nel rendiring dei fogli di stile standard, anche se a causare la maggior parte dei problemi alla beta di IE8 sarebbero i siti scritti apposta per le precedenti versioni del browser e che non rispettano gli standard; gli sviluppatori di questi siti dovranno introdurre dei tag per attivare le altre modalità di Rendering oppure riscrivere il codice. Come soluzione temporanea è stato inserito un pulsante “Emulate IE7” che consente all’utente di richiamare la modalità IE 7 compatibile.
Aldilà di tutto, giudico positivo che anche Microsoft abbia deciso di aderire agli standard W3C, sono infatti convinto che la concorrenza debba avvenire sulle caratteristiche e non sulla possibilità di visualizzare alcuni siti piuttosto che altri.
written by x4b
\\ tags: Internet Explorer, Microsoft, standard web