Logo di Debian

Eccomi qua a riscrivere sul mio blog e dal mio nuovo portatile……

Antefatto, scrivo da un nuovo portatile, un Freedos al quale ho fatto installare Windows 7 e Linux. Il negoziante non aveva altro che Ubuntu e mi andava bene: riconosce subito l’hardware, inoltre volevo provare a lavorare su quella che è la distro Linux più diffusa.

Ma dopo mesi, Debian inizia a mancarmi, così decido di installarla mantenendo, temporaneamente, anche Ubuntu. Lo spazio su disco è semplice da trovare: c’era una partizione NTFS che mi era stata creata per salvare i dati e che  non ho mai utilizzato, l’ho formattata e ho installato lì Debian. Come non detto: Debian ha riconosciuto tutto, potevo iniziare a installarla da subito….. Il Grub di Debian ha nel menù anche la voce che mi consente di avviare  Ubuntu

Si arriva a ieri, quando, decido di cambiare il wallpaper di Grub. Fatto quello che dovevo fare (ne parlerò in un prossimo post), eseguo un bel

update-grub2

RISULTATO: lo sfondo cambia, ma le voci per avviare Ubuntu spariscono………

SOLUZIONE: se avete altre distro Linux, prima di eseguire update-grub (o update-grub2, sono la stessa cosa!) montate le partizioni che contengono i relativi kernel (potette montarle in /mnt o meglio in una una sottodirectory come /mnt/nomedistro).

 

La notizia è comparsa oggi  sul sito di Debian e sta rimbalzando sui vari social network: Facebook, Twitter e identi.ca. Cinque distribuzioni importanti (Arch Linux, Debian, Gentoo, Grml e OpenSUSE ) hanno deciso di unificare il loro sforzi per creare la distribuzione di nuova generazione. Certamente si tratta di una rivoluzione che eviterà agli sviluppatori Linux di disperdersi nelle singole distribuzioni, semplificando la vita a chi approccia il mondo Linux per la prima volta. “Canterbury avrà la semplicità tecnologica di Arch, la stabilità di Debian, la personalizzabilità di Gentoo, la solidità dell’infrastruttura live di Grml e la mentalità aperta di openSUSE” si legge sul sito Debian.

Ricordando che oggi è il primo aprile, ecco il link all’articolo originale.

PS: ma da quanto non aggiornavo questo blog….

É sempre interessante leggere le valutazioni di una rivista come PC Professionale, anche quando riguardano prodotti opensource. Non ho potuto fare a meno di notare questo articolo in cui si dà una valutazione di Ubuntu Linux 9.10 molto positiva. L’autore ha provato Ubuntu su un “vecchio” Sony Vaio TX3XP avendo l’impressione “di un sistema operativo rapido, in grado di ringiovanite il vecchio notebook di cinque o sei anni”.

E per un articolo positivo, eccone uno negativo ad opera del giornalista Christopher Smart e pubblicato dalla rivista Linux Magazine (una rivista specializzata, quindi) dal titolo inequivocabile: ” Hey Ubuntu, Stop Making Linux Look Bad” nel quale si lamenta dei diversi problemi che Karmic Koala avrebbe.

Credo che ve ne sarete accorti tutti: a settembre Debian GNU/Linux 5.0 Lenny non è stata rilasciata. Il motivo è semplice: troppi Release Critical Bug. Oltre a questo bisogna aggiornare le release notes e deve uscire la prima release candidate dell’installer. Intanto Alexander Reichle-Schmehl attraverso un’e mail inviata alla lista Debian Devel Announce ha scritto quello che tutti (sviluppatori e semplici utenti) possono fare per accelerare il processo di rilascio di Lenny. Riporto brevemente le istruzioni riguardanti gli utenti, perchè sono un esempio di come tutti possiamo contribuire allo sviluppo del software libero anche senza essere programmatori.

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Da quando nel 2003 mi sono avvicinato a Linux ho letto diverse riviste: per circa quattro anni sono stato un fedele lettore di Linux Pro, compravo alcuni numeri del Linux Magazine e di Linux & C. Alla fine sono giunto alla conclusione che proprio Linux & C. sia la rivista più interessante, almeno per me.

Gli articoli sono interessanti e spesso fanno riferimento alla programmazione e/o alla sistemistica. In questa rivista infatti ad articoli che presentano soluzioni open source basate su Linux o *BSD si trovano approfondimenti sulle chiamate di sistema Linux,  notizie sullo sviluppo del kernel Linux e interviste a personaggi importanti del mondo FLOSS. La consiglio a chi vuole approfondire il mondo Linux dal punto di vista della programmazione e della sistemistica (che poi è il lato forte di Linux: i server); sconsigliata invece a chi si avvicina per la prima volta a Linux. Un’ultima cosa: la rivista è venduta in due versioni, con DVD a 5,50 € e senza DVD a 3,50€.

L’avevo promesso e ora incomincio a mantenere la parola. Ecco la prima guida del ciclo “come impostare OpenDNS sul prorpio sistema” appartenente anche al ciclo più grosso “come bypassare i filtri imposti su The Pirate Bay”. Troverete la guida cliccando qui.

Per il sito thepiratebay.org va detto che l’uso di OpenDNS per aggirare i filtri funziona solo se il vostro provider non filtra anche l’indirizzo IP. Dalle informazioni che ho ricavato OpenDNS serve su Alice (Telecom filtra solo i DNS), ma non su Fastweb che filtra anche l’indirizzo IP dei server della baia.

Altri vantaggi nell’uso di OpenDNS: risoluzione più aggiornate, specie per quel che riguarda i nuovi domini e filtri anti-phishing. Svantaggi: la privacy, OpenDNS logga indirizzo IP del client, data e ora per ogni richiesta inviata al server DNS.

Dopo Lenny arriverà……… Squeeze.

Squeeze, un personaggio di Toy Story.

Squeeze, un personaggio di Toy Story.

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Ho letto diversi post in giro per la rete (molti dei quali sul blog di Telperion), fatti con toni particolarmente tendenti al lamento, nel quale si afferma che sarebbe meglio se, nelle distribuzioni Linux, i programmi fossero compilati staticamente  Come esempio viene riportato Firefox dove il tarball per il pinguino, rilasciato da mozilla.com, grazie alla compilazione statica funziona ovunque. Ma sarà vero? Giudicate voi da questa immagine (Cliccateci sopra per ingrandirla):

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Logo di DebianCon una e mail inviata il 27 luglio a debian-devel-announce@lists.debian.org, Marc ‘HE’ Brockschmidt ha informato che Lenny è stata congelata. Come spiegato nel precedente post, da questo momento gli aggiornamenti non saranno più regolari tranne i fix dei bug critici per la sicurezza, la futura Debian 5.0 verrà sottoposta a cicli di test e gli aggiornamenti saranno intermittenti al fine di stabilizzare la futura versione di Debian. Dal Freeze sono esclusi i pacchetti entrati in unstable fino alla settimana scorsa e che non sono entrati in testing perchè non hanno superato il tempo minimo di permanenza in Sid; dico questo per tranquillizzare gli utilizzatori di Audacious che, causa un bug nella lettura degli mp3, si sono ritrovati con un programma inutilizzabile e per gli utenti di quei programmi che hanno una situazione di poca stabilità a causa di bug.

Il testo originale dell’e mail lo trovate qui ed è stato pubblicato sul blog di Debianizzati.

La prossima settimana avverrà il freeze totale di Lenny, ad annunciarlo è stato Luk Claes in questa e mail inviata sulla mailing list Debian Devel Announce, questo significa che dalla prossima settimana Lenny non riceverà aggiornamenti regolari, ma solo bugfix e verrà sottoposta a una serie di test che ne valuteranno la stabilità e la sicurezza, quindi gli eventuali aggiornamenti saranno intermittenti e avranno come fine la stabilizzazione del sistema. La data per il rilascio di Debian GNI/Linux 5.0 Lenny rimane prevista per settembre 2008.

A questo punto si può già delineare le caratteristiche della futura Debian 5.0: Kernel Linux 2.6.25, Gnome 2.22, Kde 3.5.9, OpenOffice.org 2.4.1, The Gimp 2.4.6 e un’apt decisamente migliorato ora in grado di eliminare anche i pachetti orfani. Sono solo esempi, infatti Debian contiene circa 20.000 pachetti.

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