Dove nessun media è mai giunto prima by Fabio Vazzana
Mondo
Microsoft rinuncia a Yahoo.
May 5th
Il tutto inizia più o meno tre mesi fa: Microsoft lancia un’offerta pubblica d’acquisto su Yahoo per 44,6 miliardi di dollari, pari a 31 dollari ad azione. Ma per il board di Yahoo l’offerta è troppo bassa, il prezzo corretto per accettare l’OPA viene stabilito in 37 miliardi di Dollari. A quel punto Microsoft rilancia e offre 33 miliardi di dollari, ma l’offerta viene giudicata comunque bassa, si arriva così a oggi e alla rinuncia di Microsoft, avvenuta a seguito di un incontro tra l’amministratore delegato di Microsoft, Steve Balmer e il CEO di Yahoo, Jerry Yang.
L’obiettivo dell’acquiso di Yahoo da parte di Microsoft era arrivare ad avere una quota sufficiente per poter iniziare a fare seriamente concorrenza al dominatore del Search, Google. Dominio che Google ha conquistato in questi anni garzie all’omonimo motore di ricerca, ma anche a servizi come Gmail, Google Maps, Google Earth, etc. Per raggiungere l’obiettivo prefissato l’azienda di Redmond era pronta a fondere le proprie risorse Internet, MSN e il brand Windows Live(Live search, Live Mail, Live Spaces, etc) con Yahoo, operazione che avrebbe consentito di raggiungere una quota di mercato del 30% (comunque piccola rispetto al 70% di Google).
L’irremovibilità del CEO di Yahoo sul prezzo da attribuire all’azione unito a diversi atteggiamenti non graditi a Ballmers (vedi accordi con Google) hanno fatto si che MIcrosoft rinunciasse. Non è tutto rosa e fiori per Yahoo comunque: dopo il ritiro dell’OPA del big di Redmond le azioni sono in ribasso. Intanto si potrebbe notare che questi tre mesi hanno fatto bene a Google. Come si dice: “fra i due litiganti, il terzo è quello che gode”.
A proposito di Steve Jobs
Jan 4th
Sono ormai passate settimane da quando Forbes ha eletto Steve Jobs come persona più influente del 2007 e credo che non sia male fare un ragionamento su di lui a freddo. Steve Jobs è noto per essere il CEO (ovvero l’amministratore delegato) di Apple, una azienda importante nel campo dell’informatica la cui crescita dal1999, dopo anni di crisi, procede a gonfie vele. Anche nel 2007 Apple è cresciuta: gli iPod presentati a settembre hanno venduto oltre le aspettative, gli iPhone sono stati nominati come regalo di natale dell’anno dal settimanale Times e aumentano anche le vendite di Macbook e Mac mini; grazie a Mac OS X la quota di Windows è scesa sotto il 95%. Tra l’altro quest’anno Apple è riuscita a far certificare il suo sistema operativo come UNIX standard.
Però i successi di Apple non bastano a spiegare una tale influenza, Apple non è certo proprietaria dei mezzi di comunicazione come TV e radio, né influisce sul mondo del cinema e della musica, tutte cose ancora importanti per aumentare l’influenza di una persona, e in Italia dovremmo saperlo bene, dato che Berlusconi è una vera e propria dimostrazione di ciò. Allora perchè Jobs è così influente? Per spiegarlo occorre andare oltre ad Apple e all’informatica e guardare agli altri successi di Steve Jobs. Le cose che dirò sono fatti conosciuti, basta leggere Wikipedia per saperli, eppure c’è ancora gente che non sa. Nel 1986 Jobs acquisisce dalla Lucas Film la divisione computer grafica rinominandola Pixar Animation Studios, la stessa Pixar che produrrà il primo film d’animazione 3D, Toy Story, ed altri film di successo come “Gli ncredibili”, “Alla Ricerca di Nemo”, “Monsetrs & Co”, “A Bugs Life”, “Cars”, etc. Tutti film che Pixar realizzerà con la collaborazione (a livello finanziario e di distribuzione) di Disney. Nel 2006 Pixar è stata acquistata dalla Disney, in cambio Steve Jobs ha acquisito delle azioni della Walt Disney, tante, al punto che oggi è il maggiore azionista individuale ed ha un posto nel CdA.
Walt Disney Company non è una barzelletta, non si tratta solo di film e cartoni per bambini; tralasciando il fatto che la trilogia della “Maledizione della Prima Luna” è della Disney va fatto notare che sotto quel gruppo ci sono anche Touchstone Pictures e Miramax. Non è finita: fanno parte del gruppo Disney anche il network americano ABC, il network sportivo ESPN, il portale go.com, una serie di emittenti radio (il network ABC Radio) e diverse case discografiche (Walt Disney Records, Mammoth Records, Lyric Street Records, Hollywood Records e Wonderland Music) . Una bella visita alla pagina di wikipedia su Walt Disney Company può far capire che dietro quel nome evocativo dell’infanzia di tutti noi vi sia un impero di mass-media e dell’intrattenimento orientato a 360 gradi. A questo punto si capisce come ha fatto Jobs a diventare l’uomo più influente del 2007.
MPAA denunciata per violazione del diritto d’autore.
Dec 9th
Leggendo le notizie della settimana di Punto Informatico, ho scoperto che l’associazione che rappresenta gli studios cinematografici di Hollivood e da sempre attiva strenuamente nella lotta alla pirateria si è beccata una “notifica DMCA”.
La violazione sarebbe avvenuta con il software University Toolkit, pensato per monitorare le attività degli studenti in rete, il software era basato su Xubunto Linux, tuttavia MPAA non aveva distribuito i sorgenti di quel Toolkit violando la licenza libera alla base di Xubuntu e di Linux in generale: la GPL.
Fatto sta che MPAA ha dovuto smettere di distribuire quel software sul suo sito web.
FONTE: Punto Informatico.
L’errore di Bush.
Jan 17th
“Figlio, stai facendo lo stesso errore in Iraq che io ho fatto con tua madre. Non mi sono ritirato in tempo”.

PS: grazie a Roberto Pau per avermi mandato questa immagine.


