Questa notizia ha fatto il giro del mondo nelle ultime ore, ma più correttamente si dovrebbe dire che FreeNAS  lascierà il passo a CoreNAS.  Andiamo con calma: FreeNAS è un sistema operativo basato su Freebsd, creato per la realizzazione di N.A.S. (Network Attached Storage), ovvero di computer (spesso ridotti all’essenziale) che servono per condividere uno o più dischi fissi in una rete. Il vantaggio di avere un NAS sta nel centralizzare la memorizzazione dei dati, soluzione più conveniente che spargerli nei vari pc di una qualsia azienda/università/scuola/quant’altro. Il vantaggio di crearsi un NAS usando FreeNAS sta nella poter utilizzare anche computer datati (Pentium I) consentendo quindi il recupero di vecchio materiale informatico, di solito disponibile a costo zero o quasi. Ovviamente se si utilizza materiale recente si godrà di prestazioni superiori.

Già da luglio, lo sviluppatore di FreeNAS, Volker aveva cominciato a lavorare a un progetto per la creazione di NAS basato su Debian GNU/Linux, CoreNAS ‘appunto, che sostituirà FreeNAS in futuro. Tra le motivazioni di questa scelta vi sarebbero il sistema di aggiornamento/installazione dei pacchetti che farebbe risparmiare tempo nella correzione degli errori di compilazione, il maggior supporto all’hardware (dovuto anche al maggior investimento delle aziende rispetto a Freebsd) e le migliori prestazioni di Samba. L’unico problema risiederebbe nel fatto che Linux non supporta il file system Zfs nativamente, ma Volker non esclude di usare zfs-fuse o di supportare un file system con eguali caratteristiche (come brtfs).

Per maggiori informazioni vi rimando all’annuncio sul forum e alla discussione che si è sviluppata in seguito tra sviluppatori e utenti di FreeNAS.