Ormai da due mesi ho creato un mio account su Facebook e l’impressione che ne ho è che sia un mezzo adatto per scambiare cazzate con gli amici. Non riesco a prenderlo sul serio, nonostante qualcosa di serio ci sia. Infatti qualche gruppo e causa seria si trova, ma poco rispetto alla marea di cavolate che si scrivono sul più popolare social network.

A quanto pare anche il comportamento di chi gestisce il sito non è molto serio visti i casi di furti di identità che, anche se segnalati, non vengono risolti ne ricevono risposta (in effetti ci sono più probabilità di avere una risposta ad una lettera scritta a Barack Obama, piuttosto che a una segnalazione su Facebook) e bug gravi che vengono corretti quattro mesi dopo una segnalazione e comunque solo dopo che The register ne ha parlato.

Non è tutto, a quanto pare anche il contratto è sfavorevole per l’utente: secondo quanto riportato da Massimiliano Mantellini su Punto Informatico, Facebook è prorpietario di tutto ciò che scriviamo sul sito e si tratta di una clausola che potrebbe coinvolgere anche il mio blog, infatti, per comodità ho deciso di importare i post di Ultima Frontiera come note sul mio account di Facebook, in maniera che i miei amici possono sapere quando scrivo un nuovo post, ma tutti gli articoli di questo blog sono rilasciati sotto licenza Creative Commons e sarebbe spiacevole se scoprissi che ora sono di proprietà di un altro sito. Al momento non mi resta che sospendere l’importazione e verificare meglio le condizioni d’uso.