La liberalizzazione è un’ottima cosa, in tutti i mercati: produce concorrenza e fa abbassare le tariffe. In Italia sta avanzando il progetto di liberalizzare il mercato energetico, ciò ci consentirà di poter scegliere il nostro operatore di energia elettrica, non più solo l’Enel e la concorrenza tra queste aziende farà abbassare i prezzi. Ma è tutto vero?
Assolutamente no, la verità è che l’equazione liberalizzazione = abbassamento delle tariffe è falsa e che ogni mercato va valutato caso per caso. Per di più nel caso dell’energia elettrica la liberalizzazione sembra produrre l’innalzamento dei prezzi. Con la sola differenza che a dirlo questa volta non è un esponente no-global tramite un giornale/sito Internet notoriamente radicale, ma una ricercatrice della Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana e il mezzo è la TSI1 la mitica prima emittente della RTSI (Radio Televisione Svizzera di Lingua Italiana). Infatti dall’anno prossimo in Svizzera partirà la liberalizzazione del mercato energetico e già si prevedono aumenti delle tariffe. Ecco i servizi andati in onda il 2 settembre 2008 durante la trasmissione “Il quotidiano” (per vederli dovete aver installato Real Player):
Ora, ma se l’aumento è prevedibile in Svizzera, dove comunque non c’era una sola società a rifornire ma 900 di cui le prime 10 ricoprono insieme una quota del 40% del mercato, come poteva non eserlo in Italia dove il mercato era quasi del tutto in mano a un solo operatore? Dopo aver visto questo servizio sulla Televisione Svizzera mi sono sentito altamente preso per il culo dai nostri politici (perdonatemi la volgarità).




