Proprio ieri il Tribunale di Bergamo ha annullato il provvedimento di sequestro/oscuramento di The Pirate Bay. Prima di commentare, però, aspetto le motivazioni della sentenza che verranno rilasciate tra pochi giorni. Se volete saperne di più vi rimando all’articolo di Punto Informatico. Intanto da Telecom Italia - Alice residenziale il sito rimane inaccessibile, ma credo che bisognerà attendere i tempi legali per l’applicazione della sentenza più quelli neccessari alla propagazione dei DNS.
Ecco cosa è successo dal mio ultimo post sulla vicenda dell’oscuramento di TPB. La FIMI ha mostrato una specie di crisi di nervi diramando un comunicato in cui afferma:
La liberalizzazione è un’ottima cosa, in tutti i mercati: produce concorrenza e fa abbassare le tariffe. In Italia sta avanzando il progetto di liberalizzare il mercato energetico, ciò ci consentirà di poter scegliere il nostro operatore di energia elettrica, non più solo l’Enel e la concorrenza tra queste aziende farà abbassare i prezzi. Ma è tutto vero?
L’avevo promesso e ora incomincio a mantenere la parola. Ecco la prima guida del ciclo “come impostare OpenDNS sul prorpio sistema” appartenente anche al ciclo più grosso “come bypassare i filtri imposti su The Pirate Bay”. Troverete la guida cliccando qui.
Per il sito thepiratebay.org va detto che l’uso di OpenDNS per aggirare i filtri funziona solo se il vostro provider non filtra anche l’indirizzo IP. Dalle informazioni che ho ricavato OpenDNS serve su Alice (Telecom filtra solo i DNS), ma non su Fastweb che filtra anche l’indirizzo IP dei server della baia.
Altri vantaggi nell’uso di OpenDNS: risoluzione più aggiornate, specie per quel che riguarda i nuovi domini e filtri anti-phishing. Svantaggi: la privacy, OpenDNS logga indirizzo IP del client, data e ora per ogni richiesta inviata al server DNS.





