Sono passati quattro gironi dal rilascio di Firefox 3 RC 1 , che ecco che ieri 24 maggio ha fatto la sua comparsa Iceweasel 3.0~rc1 nei repository Experimental. Dato che Iceweasel non è altro che la rinominazione di Firefox, fatta al fine di consentire al team di Debian di rilasciare le modifiche necessarie all’integrazione con la distribuzione, valgono le stesse cose dette per la release candidate di Firefox 3: questa rilascio è sperimentale e quindi da utilizzarsi solo a scopo di test e non è adatta agli utenti finali; tanto più che è inserita in experimental: il ramo che contiene tutto quel software che creano problemi (anche gravi) di instabilità al sistema. Ad ogni modo, se siete curiosi di provare la versione Debian di Firefox 3 RC1, allora le istruzioni scritte da me in questo post su come installare la beta 5 di Iceweasel 3 sono ancora valide.
Capita a tutti di dover collegare al computer il proprio cellulare per scaricare o caricare file, loghi o suonerie; oppure aver bisogno di scaricare le foto fatte col proprio cellulare. Per chi, come me, è in possesso di un Motorola KRZR K1 ha dalla sua parte un ottimo programma: Moto4lin, questo programma nasce per consentire a chi usa Linux di scaricare e caricare file sui cellulari Motorola. Le istruzioni che seguono sono applicabili solo per il modello KRZR K1, se avete un altro cellulare Motorola consultate la lista dei modelli supportati di Moto4lin.
É stato rilasciato Firefox 3 RC1, cosa che rende il rilascio di Firefox 3 sempre più vicino. Questa release candidate è stata rilasciata solo per scopi di test, il che implica che Mozilla ne sconsiglia l’utilizzo da parte del pubblico. Ciò nonostante, importanti sono le migliorie rispetto alla beta 5 in ambito di sicurezza, usabilità e prestazioni.
In ambito di sicurezza è da segnalare, a mio avviso, “Malware Protection”, “Add-ons and Plugin version check” e “Anti-virus integration”. “Malware protection” avvisa l’utente quando arriva su un sito noto per installare virus, spyware, trojan e altro malware. “Add-ons and Plugin version check” esegue un controllo delle versioni dei plug in e delle estensioni disabilitando quelle più vecchie e insicure. “Anti-virus integration” invece avvisa il software antivirus quando l’utente inizia il download di qualche file.
Sul fronte dell’usabilità, va registrata una maggiore integrazione con gli elementi grafici di Linux, Mac OS X e Windows. Nel caso di Linux verranno usate le icone, i bottoni e i menù delle librerie GTK.
Sul fronte prestazioni, sono state apportate ottimizzazioni sull’uso della memoria e sull’esecuzione di Javascript.
Trovate l’elenco completo delle migliorie di Firefox 3 Release Candidate 1 qui.
Bene, ieri sera sono andato in un locale insieme a Magowiz e ad altre persone conosciute sul posto. La cosa migliore di quel locale sono i nomi di alcuni cocktail speciali:
ATTENZIONE: Iceweasel 3.0~rc2 è in unstable (Sid) e in testing(lenny), quindi questa guida all’installazione di Iceweasel 3.0 è da ritenersi obsoleta. agli utenti del ramo Stable consiglio invece di aspettare l’uscita di un eventuale backport.
Ispirato da questo post dei MIB (Mandriva Italian Backports), ecco le istruzioni per avere Firefox 3.0 in Debian. Anche nella futura versione, Firefox verrà rinominato in Iceweasel per problemi di diritto d’autore legati al marchio Firefox (ringraziamenti a Mozilla per questo). A differenza di Mandriva, comunque, non bisognerà utilizzare alcun repository esterno: Icewease 3.0-b5 è in experimental, quindi preparatevi all’apt-pinning. Prima però un’avvertenza: questa guida è stata preparata su e per Lenny, potete comunque adattarla sia Etch che a Sid sostituendo la parola “testing” nei due file (sources.list e preferences ) con la parola “stable” e “unstable” rispettivamente.
Grazie a una segnalazione di Zio Budda e Planet Debian, ho scoperto questo tips di Enrico Zini su come impostare le variabili d’ambiente in automatico al login della sessione X. Di solito, da una sessione testuale, per settare le variabili al login si usa il file ~/.bashrc, ma questo file viene usato solo dalla shell Bash e non dal X server. I file da utilizzare sono:
~/.profileper impostare le variabili sulle sessioni testuali e grafiche.~/.xprofilesolo per le sessioni grafiche.~/.xsessionrcsolo per le sessioni grafiche e a partire da xorg 7.3 (più precisamente 1:7.3+9 in Debian)
I file ~/.xinitrc. ~/.xsession e ~/.Xsession non vanno usati, in quanto non funzionanti durante l’esecuzione della sessione Gnome.
Personalmente non sono contrario agli hack, spesso forniscono soluzioni interessanti, ma quello descritto qui da Mente Digitale appartiene di diritto alla categoria degli hack inutili. Ecco il perchè.
Lo sviluppo di Wordpress non si ferma mai (come del resto lo sviluppo dei maggiori software), quindi dopo la piccola rivoluzione di Wordpress 2.5 e dopo la release di mantenimento 2.5.1, si guarda già al futuro.
Circolano già informazioni sulle novità che verranno introdotte dalla versione 2.6. John Lamansky ha compilato una lista di alcune significative novità della futura versione di Wordpress, la lista è stata ottenuta “sbirciando” il track di WP e viene mantenuta aggiornata dall’autore.
La lista delle novità di John Lamansky è stata anche tradotta in Italiano dai ragazzi di Wordpress Italy, ma la traduzione và comunque aggiornata: all’elenco si deve aggiungere “Identicos”, ovvero la possibilità di scegliere un gravatar per tutti gli utenti che non ne hanno uno.
Il rilascio di wordpress 2.6 è previsto per agosto.
Il tutto inizia più o meno tre mesi fa: Microsoft lancia un’offerta pubblica d’acquisto su Yahoo per 44,6 miliardi di dollari, pari a 31 dollari ad azione. Ma per il board di Yahoo l’offerta è troppo bassa, il prezzo corretto per accettare l’OPA viene stabilito in 37 miliardi di Dollari. A quel punto Microsoft rilancia e offre 33 miliardi di dollari, ma l’offerta viene giudicata comunque bassa, si arriva così a oggi e alla rinuncia di Microsoft, avvenuta a seguito di un incontro tra l’amministratore delegato di Microsoft, Steve Balmer e il CEO di Yahoo, Jerry Yang.
L’obiettivo dell’acquiso di Yahoo da parte di Microsoft era arrivare ad avere una quota sufficiente per poter iniziare a fare seriamente concorrenza al dominatore del Search, Google. Dominio che Google ha conquistato in questi anni garzie all’omonimo motore di ricerca, ma anche a servizi come Gmail, Google Maps, Google Earth, etc. Per raggiungere l’obiettivo prefissato l’azienda di Redmond era pronta a fondere le proprie risorse Internet, MSN e il brand Windows Live(Live search, Live Mail, Live Spaces, etc) con Yahoo, operazione che avrebbe consentito di raggiungere una quota di mercato del 30% (comunque piccola rispetto al 70% di Google).
L’irremovibilità del CEO di Yahoo sul prezzo da attribuire all’azione unito a diversi atteggiamenti non graditi a Ballmers (vedi accordi con Google) hanno fatto si che MIcrosoft rinunciasse. Non è tutto rosa e fiori per Yahoo comunque: dopo il ritiro dell’OPA del big di Redmond le azioni sono in ribasso. Intanto si potrebbe notare che questi tre mesi hanno fatto bene a Google. Come si dice: “fra i due litiganti, il terzo è quello che gode”.




