L’amministrazione comunale dice che Novate è sicura, che quando succedono fatti gravi intervengono tempestivamente e dice anche che gli unici problemi nella mia cittadina sono il vandalismo praticato sui cestini e i writers. Probabile, però la foto pubblicata su “Diamo luce a Novate Milanese” da Onorio Vailetta , in cui si vede un motorino bruciato, lascia senza parole e fa venire dei dubbi. Siccome non voglio creare allarmismi inutili (a questo ci pensano già giornali e TV) mi auguro che le autorità competenti e l’Amministrazione Comunale facciano luce sulle responsibilità del vandalismo; sarebbe utile per non creare allarmismi. O no?
Mitici Deep Purple, nella loro altrettanto mitica Smoke on the Wather, in un video live del 1975 registrato al Budokan Tokyo, Giappone. Reso disponibile grazie a un utente che l’ha pubblicato su youtube.
Sebbene io, insieme a molti utenti desktop di Debian, preferisco usare il ramo testing di Debian dato che è comunque stabile ma molto aggiornato, c’è chi preferisce usare il ramo stable. Ecco l’elenco di alcuni repository per Etch che possono contribuire a tenere aggiornato il vostro sistema:
- Debian Volatile: si tratta di un repository ufficiale che consente di aggiornare tutto quel software che contiene informazioni che è bene che non siano obsolete, come ad esempio filtri antispam e antivirus (essenziali sui server). Lo trovate su volatile.debian.org
- Backports.org: progetto semi-ufficiale, in quanto non ufficiale ma mantenuto dalla comunità Debian, che serve a fornire bacports “preconfezionati” per il ramo stable. Un backport non è altro che la ricompilazione di un pacchetto di Lenny o di Sid su una Etch in modo che si possa integrare con le librerie del rilascio stabile evitando, quindi, di dover installare come dipendenze molti pacchetti provenienti da un ramo diverso. Se cercate software aggiornato questo è il posto dove guardare, qui potrete trovare, ad esempio, Openoffice.org 2.24. Inoltre bacports.org è d’obbligo se volete installare flash. Lo trovate su www.backports.org
- Debian Multimedia: Repository non ufficiale che contiene software per il multimedia, come ad esempio DVD::RIP, ma anche Mplayer e Xine. Utile anche per chi usa Lenny e Sid. Lo trovate su debian-multimedia.org.
- apt-get.org: se cercate qualche programma e non trovate il repository che lo contiene, allora vi conviene cercare qui. Se il programma è stato pachetizzato da qualcuno il sito vi fornirà la lista dei repository non ufficiali dove trovarlo. L’indirizzo è www.apt-get.org.
Se qualcuno conosce qualche altro repository, me lo segnali pure tramite commenti.
Giusto ieri sera ho migrato questo blog all’indirizzo www.fabiovazzana.com, così ora ho un mio dominio. Oggi invece ho aggiornato il blog a Wordpress 2.5.1. Con questo si può dire che per Ultima Frontiera è stata un fine settimana di lavori.
Ora non mi resta che trasferire anche “Documentazione By X4b“, collocato, al momento, in quello che era il primo indirizzo di questo blog.
UPDATE: col dominio cambia anche l’indirizzo e mail per contattarmi: ora potete scrivermi a x4b(at)fabiovazzana.com.
L’avevo anunciato qualche post fa e ora l’ho fatto: ho comprato un dominio. In questi giorni, dunque, Ultima Frontiera si trasferirà all’indirizzo www.fabiovazzana.com. Proprio a causa del trasferimento che, salvo problemi di tempo, dovrebbe avvenire entro domenica, il blog non sarà raggiungibile per un po’ di tempo (siamo nell’ordine di ore).-
Con questo si tratta del secondo trasferimento di questo blog, tuttavia in questo caso l’hosting rimarrà lo stesso: Netsons.
Scrivo questo post per informare quanti si trovino dalle parti di Milano che la raccolta firme a sostegno dei tre referendum (abolizione dell’ordine dei giornalisti, abolizione del finanziamento pubblico all’editoria e abolizione della lege Gasparri) prosegue anche domani 26 aprile e dopodomani 27 aprile. I banchetti si trovano in Largo Cairoli, Lima e San Lorenzo.
Colgo l’occasione per complimentarmi con la Lista Di Pietro - Italia dei valori per aver organizzato la raccolta firme a Milano.
Il 25 Aprile per me è una giornata particolare: mia nonna era partigiana e fu deportata in un campo di concentramento dove rimase rinchiusa per tre anni. Grazie a lei, a tutti i partigiani e ai soldati anglo-americani che oggi in Italia abbiamo la democrazia. Sempre grazie ai partigiani e ai soldati alleati oggi abbiamo libere elezioni e possiamo, ad esempio, eleggere i nostri sindaci, o farci eleggere. Non dimentichiamolo. Ed è anche grazie ai sacrifici di partigiani e forze alleate che in questi giorni un sindaco testa di cazzo ha potuto emettere un’ordinanza che vieta la canzone partigiana “Bella Ciao” durante la festa della Liberazione…. Non ci sono parole, anzi una per quel sindaco c’è l’ho: VAFFANCULO.
A proposito di vaffanculo: ricordo che oggi è il V2 day, la giornata dedicata alla raccolta firme a sostegno della libertà d’informazione promossa da Beppe Grillo, una delle tante libertà importanti da tutelare affinché il 25 aprile abbia un senso. Più precisamente si raccoglieranno firme per promuovere tre referendum:
- Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria privata.
- Abolizione dell’ordine dei Giornalisti.
- Abolizione del testo unico sul riassetto del sistema radio televisivo meglio noto come “legge Gasparri”.
E’ stata forse la prima ragione del perchè ho deciso di aderire al V2 Day indetto da Beppe Grillo: il referendum per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti. Tuttavia le mie motivazioni sono un po’ diverse da quelle di Grillo vediamo di spiegarle incominciando da due dati di fatto: L’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti non è obbligatoria e tanto meno la mancata iscrizione pregiudica la carriera di un giornalista. Se io volessi fare il giornalista nulla mi impedirebbe di farlo, e un giornale potrebbe assumermi senza che io sia iscritto all’ordine. Per quanto riguarda la carriera basta pensare a Vittorio feltri: tralasciando il suo modo (discutibile) di fare giornalismo, Feltri non è iscritto all’Ordine da anni (se non sbaglio venne espulso) eppure nulla gli impedisce di dirigere il quotidiano Libero.
Quasi due settimane fa ho parlato della nuova versione di Openoffice: la 2.4; ora quella versione è entrata in Lenny, il nome in codice del ramo testing di Debian. Ciò significa che almeno la versione 2.4 sarà inclusa nella futura Debian 5.0.
Prima di tutto è doverosa una precisazione: questo post non spiega come installare flash su Debian, se state cercando un how-to o guida all’installazione del Flash Player in Debian allora leggete la “guida all’installazione di Adobe Flash Player in Debian” all’interno di Documentazione by x4b; guida scritta da me. Scopo di questo post è invece capire perchè Flash è stato rimosso da Debian. Adobe Flash Player è stato rimosso da Debian in quanto a sorgente chiuso e dunque non forniva alcun supporto di sicurezza o almeno vari siti e blog hanno comunicato la notizia in questo modo.
In realtà il Flash player di Adobe non è mai stato rimosso dai repository di Debian semplicemente perchè non ne ha mai fatto parte, ciò che è stato rimosso è il Flashplugin-nonfree ovvero uno script che automatizzava il download e l’installazione di Flash. Ora il problema è che Adobe non crea file diversi per ogni singola versione di Flash, ma ogni nuova versione del player viene messa a disposizione in un file chiamato install_flash_player_9_linux.tgz. Il che vuol dire che a ogni uscita di una nuova versione del Flash player la vecchia non è più disponibile. Questo crea un contrasto con le politiche di Debian che dispongono che un software in stable non cambi le sue caratteristiche, non a caso flashplugin-nonfree effettuava un controllo della somma md5 per evitare di installare versioni del player diverse da quelle previste dal team di Debian per il rilascio stabile; cosa che aveva come conseguenza di rendere inutile lo script stesso dopo un po’ di mesi.
Adobe, inoltre, ad ogni nuova versione di Flash incorpora sia correzioni a bachi critici per la sicurezza, sia nuove caratteristiche, politica incompatibile col rilascio stabile di Debian, che prevede aggiornamenti di sicurezza ma non upgrade che modificano le caratteristiche del software. Come risultato si è deciso che a partire da Debian 4.0r3 flashpluin-nonfree non farà più parte del rilascio stabile, il che ha avuto come conseguenza anche la rimozione dello script da Lenny (il ramo testing).
Dunque il pacchetto flashplugin-nonfree rimane solo in unstable (Sid), tale pacchetto sarà compilato in modo che, in linea di massima, sia installabile anche su tesing mediante apt-pining. Gli utenti di Etch, invece, se vogliono Flash dell’Adobe devono utilizzare backports.org.





