Sebbene io, insieme a molti utenti desktop di Debian, preferisco usare il ramo testing di Debian dato che è comunque stabile ma molto aggiornato, c’è chi preferisce usare il ramo stable. Ecco l’elenco di alcuni repository per Etch che possono contribuire a tenere aggiornato il vostro sistema:

  • Debian Volatile: si tratta di un repository ufficiale che consente di aggiornare tutto quel software che contiene informazioni che è bene che non siano obsolete, come ad esempio filtri antispam e antivirus (essenziali sui server). Lo trovate su volatile.debian.org
  • Backports.org: progetto semi-ufficiale, in quanto non ufficiale ma mantenuto dalla comunità Debian, che serve a fornire bacports “preconfezionati” per il ramo stable. Un backport non è altro che la ricompilazione di un pacchetto di Lenny o di Sid su una Etch in modo che si possa integrare con le librerie del rilascio stabile evitando, quindi, di dover installare come dipendenze molti pacchetti provenienti da un ramo diverso. Se cercate software aggiornato questo è il posto dove guardare, qui potrete trovare, ad esempio, Openoffice.org 2.24. Inoltre bacports.org è d’obbligo se volete installare flash. Lo trovate su www.backports.org
  • Debian Multimedia: Repository non ufficiale che contiene software per il multimedia, come ad esempio DVD::RIP, ma anche Mplayer e Xine. Utile anche per chi usa Lenny e Sid. Lo trovate su debian-multimedia.org.
  • apt-get.org: se cercate qualche programma e non trovate il repository che lo contiene, allora vi conviene cercare qui. Se il programma è stato pachetizzato da qualcuno il sito vi fornirà la lista dei repository non ufficiali dove trovarlo. L’indirizzo è www.apt-get.org.

Se qualcuno conosce qualche altro repository, me lo segnali pure tramite commenti.

Quasi due settimane fa ho parlato della nuova versione di Openoffice: la 2.4; ora quella versione è entrata in Lenny, il nome in codice del ramo testing di Debian. Ciò significa che almeno la versione 2.4 sarà inclusa nella futura Debian 5.0.

Tux con logo debian

Prima di tutto è doverosa una precisazione: questo post non spiega come installare flash su Debian, se state cercando un how-to o guida all’installazione del Flash Player in Debian allora leggete la “guida all’installazione di Adobe Flash Player in Debian” all’interno di Documentazione by x4b; guida scritta da me. Scopo di questo post è invece capire perchè Flash è stato rimosso da Debian. Adobe Flash Player è stato rimosso da Debian in quanto a sorgente chiuso e dunque non forniva alcun supporto di sicurezza o almeno vari siti e blog hanno comunicato la notizia in questo modo.

In realtà il Flash player di Adobe non è mai stato rimosso dai repository di Debian semplicemente perchè non ne ha mai fatto parte, ciò che è stato rimosso è il Flashplugin-nonfree ovvero uno script che automatizzava il download e l’installazione di Flash. Ora il problema è che Adobe non crea file diversi per ogni singola versione di Flash, ma ogni nuova versione del player viene messa a disposizione in un file chiamato install_flash_player_9_linux.tgz. Il che vuol dire che a ogni uscita di una nuova versione del Flash player la vecchia non è più disponibile. Questo crea un contrasto con le politiche di Debian che dispongono che un software in stable non cambi le sue caratteristiche, non a caso flashplugin-nonfree effettuava un controllo della somma md5 per evitare di installare versioni del player diverse da quelle previste dal team di Debian per il rilascio stabile; cosa che aveva come conseguenza di rendere inutile lo script stesso dopo un po’ di mesi.

Adobe, inoltre, ad ogni nuova versione di Flash incorpora sia correzioni a bachi critici per la sicurezza, sia nuove caratteristiche, politica incompatibile col rilascio stabile di Debian, che prevede aggiornamenti di sicurezza ma non upgrade che modificano le caratteristiche del software. Come risultato si è deciso che a partire da Debian 4.0r3 flashpluin-nonfree non farà più parte del rilascio stabile, il che ha avuto come conseguenza anche la rimozione dello script da Lenny (il ramo testing).

Dunque il pacchetto flashplugin-nonfree rimane solo in unstable (Sid), tale pacchetto sarà compilato in modo che, in linea di massima, sia installabile anche su tesing mediante apt-pining. Gli utenti di Etch, invece, se vogliono Flash dell’Adobe devono utilizzare backports.org.

In un mio precedente post ho parlato delle super mucche di Debian. In quel post mi sono dimenticato di apt-build; quindi aggiungete alla lista il commando “apt-build moo”.

PHP logoNo, non voglio fare una discussione tecnica sulle differenze tra php 4 e php5, su quale sia meglio e quale no. C’è ne sono state abbastanza e ora sono del tutto inutili. Il motivo per pretendere php 5 sta scritto in un comunicato del PHP Team del 13 luglio 2007 intitolato PH4 end of life announcement in cui si annunciava il termine del “ciclo di vita” di PHP 4.

In quel comunicato si diceva che dopo il 31 Dicembre 2007 non ci sarebbero stati più rilasci per il ramo 4.4 e che fino al 8 agosto 2008 erano garantiti solo correzioni a eventuali bug di sicurezza critici.

Perché questo post? Perchè c’è ancora qualche provider che nonstante questa notizia ha ancora il supporto a php5 in valutazione e non sa quando vorrà adottarlo. Ora è evidente che tenere PHP 4 dopo l’8 agosto significa avere del software non più supportato e quindi senza aggiornamenti, nenchè ai bug più critici con evidenti problemi di sicurezza.

Questa è la domanda che mi sono posto quando mi sono interessato a Netsons: quale sistema operativo usa? Questo perchè nelle schede tecniche non lo dicono.

Bene proviamo con un telnet xabiov.netsons.org 80:

HTTP/1.1 302 Found
Date: Mon, 07 Apr 2008 16:00:14 GMT
Server: Apache
Location: http://servername.netsons.org/
Vary: Accept-Encoding
Content-Length: 210
Connection: close
Content-Type: text/html; charset=iso-8859-1

Bene, non si riesce a capire che sistema usano, ma grazie a php e in particolare a phpinfo() vedo il nome della versione di php installata:

PHP Version 5.2.0-8+etch10

Bene, direi che si capisce che sistema operativo usano, no? ;-)

PS: Ovviamente il nome del server che compare come parametro a location è stato inventato da me.

PPS: Il nome dimostra anche che i ragazzi di Netsons eseguono gli aggiornamenti di sicurezza, oltre a pensare alla stabilità.

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Logo di EpiphanyLa notizia è di ieri, ma ho aspettato oggi per evitare che suonasse come un pesce d’aprile (sopratutto dopo il post che ho scritto ieri), ad ogni modo i piani del team di Epiphany sono decisi: il supporto a Gecko verrà abbandonato in favore di Webkit.

Gecko è il motore di rendering sviluppato da Mozilla Foundation, dunque lo stesso usato da Firefox, webkit, invece, è il motore di rendering sviluppato da Apple e Trolltech e derivato da KHTML (il motore di rendering di KDE e Konqueror). Il motore di Rendering in sostanza è la parte del browser che costruisce la pagina web, fino ad ora Epiphany supportava entrambi, con Gecko usato di default, ma per la versione 2.24 o al massimo la 2.26 non sarà più così.

Tra le motivazioni dell’abbandono del motore di casa Mozilla ci sono i tempi di sviluppo ormai incompatibili, infatti Gecko segue tempi di sviluppo di Firefox, mentre Epiphany vuol seguire i tempi di sviluppo semestrali di Gnome (va detto infatti che Epiphany è il browser ufficiale del destop Gnome). altre motivazioni sono la stagnazione dello sviluppo delle API in Gecko.

Per saperne di più leggete l’annuncio ufficiale.

Dato che oggi è il primo aprile mi sento di fare una classifica in stile Tech 5 di ICTv. Non che io sia attraente come Giuliana Ubertini, comunque, beccatevi quelle che secondo me sono le 5 migliori distribuzioni di software libero. Per distribuzioni non intendo solo distro Linux, ma anche il rilascio di programmi liberi. Dunque via alla classifica:

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