Come riportato qui da Punto Informatico Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati, avrebbe chiesto l’intervento della Polizia postale per l’oscuramento di un sito di ispirazione pedofila.
Dico subito che io sono contro la pedofilia, che ritengo sia una cosa orribile e dico anche che stando a quanto scritto da P.I. le accuse al sito sembrano essere fondate: <<in un servizio su quel sito, l’agenzia (Asg Media, N.d.A.) spiega che il sito “espone tanto di candela blu in segno di “solidarietà” ai pedofili e pubblica una vera e propria guida alla vita del pedofilo, “Living with Pedophilia: A Practical Guide or A Childlover’s Guide to Sanity”, spiega come è possibile aggregarsi ad una comunità con la quale condividere le esperinze le immagini e i video”.
A detta dell’agenzia, inoltre, “dal sito Puellula, gestito da un uomo che crede che i bambini già dall’età di sei mesi siano in grado di acconsentire ad un rapporto sessuale, è possibile collegarsi ad un network internazionale, [indirizzo omesso dal blogger per evitare di fare pubblicità a questi pervertiti] dal quale è possibile accedere a molteplici siti forum e blog di persone che definiscono la loro attività “The human Face of Pedophilia”, il volto umano della pedofilia, nella quale però, di umano non c’è proprio niente”. >>
Quindi quel sito è effettivamente pedofilo e sembra anche che favorisca lo scambio di materiale pedo pornografico. Detto questo l’oscuramento del sito non è una soluzione in quanto, come ho ribadito più volte su questo blog, può essere facilmente aggirata: basta usufruire del servizio di un proxy server pubblico situato all’estero. Se poi venisse oscurato l’indirizzo IP del server che ospita il sito e se, come probabile, su quel server ci sono altri siti che non hanno nulla a che vedere con la pedofilia, allora si finirebbe per oscurare anche quest’ultimi, con grave danno anche per i proprietari dei siti stessi. Quello che bisogna fare invece è localizzare il sito, se si trova in Italia sequestrarlo, se si trova all’estero informare lo stato interessato e fare pressioni affinchè provveda al sequestro del sito immediatamente.




