Archive for January, 2007

Dal Giappone

Non l’ho mai scritto su questo blog, ma ho una passione per il Giappone e per la cultura giapponese. Il perchè di questa passione? Non lo so, forse è il fascino di una cultura molto diversa dalla mia, oppure è l’attrazione verso le filosofie orientali che ho sviluppato da quando la maestra di religione parlò alla mia classe del buddismo (religione centrale nella cultura giapponese insieme al buddismo), forse è per la passione per i cartoni animati giapponesi che avevo da piccolo e cho ho riscoperto un anno fa (anche se adesso mi oriento di più verso gli shounen anime) o forse è per la passione per i manga.

Ad ogni modo, questa mia passione mi ha spinto a cercare più informazioni su Internet riguardo al giappone, e proprio durante questa ricerca ho trovato il blog “DAL GIAPPONE” creato da un Giapponese per gli italiani. Il blog è interesantissimo dato che riporta parecchie informazioni sul Giappone: si va dalle tradizioni e usanze, alle feste, alla cucina, ai luoghi da vedere, alla musica, ai manga… insomma di tutto di più. Il blog è scritto in italiano, in romaji (giapponese scritto con i caratteri latini) e in alfabeto giapponese (o meglio con gli alfabeti, infatti il giapponese ha tre alfabeti: Il kanji, hiragana e il katakana) così si rivela utile per chi vuole imparare la lingua.

Detto questo eccovi l’indirrizzo del blog: http://massa.typepad.com. Vi consiglio di memorizzarlo nei vostri bookmark (i preferiti o i siti di social bookmarking come Delicious).

Un ultima cosa: l’autore del blog “Dal giappone” Masashiko Kobayashi ha detto che ieri il suo blog ha compiuto ben tre anni. Gli faccio i mie ringraziamenti e gli auguro di poter continuare a racontarci tante belle cose sul giappone.

doumo arigatou gozaimasu kobayashi-san

L’errore di Bush.

“Figlio, stai facendo lo stesso errore in Iraq che io ho fatto con tua madre. Non mi sono ritirato in tempo”.

Errore di Bush

PS: grazie a Roberto Pau per avermi mandato questa immagine.

Decreto Gentiloni: la censura “cinese” è qui.

Il modello cinese spopola anche in Internet. Lo apprezza Gentiloni che ha posto nuove censure, con l’obiettivo dichiarato di oscurare i siti web pedo-pornografici, ma che in realtà sono ingiuste, inutile e dannose (si, proprio come la pena di morte):

  • Ingiuste: perchè violano la libertà individuale, quella che dice che ognuno è libero di visitare i siti che vuole, e se nel svolgere questo suo diritto commette reato, allora dovrà risponderne personalmente. Censure ingiuste perchè si parla dell’obliggo per i provider di dotarsi di filtri che bloccano l’indirizo IP, ma l’indirizzo IP identifica un server, e su più server di solito sono ospitati più siti, così se un sito innoquo si trova per caso su un server che ospita anche un contenuto pedo-pornografico allora anche questo sito si troverà oscurato.
  • Inutili: come ho già detto in passato questi filtri possono essere bypassati grazie all’utilizzo dei proxy pubblici. Va anche detto che ormai la maggior parte della pedo-pornografia non circola più sul web, ma bensì sulle reti P2P, tipologia di servizio che rende inapliccabile i filtri per indirizzo IP.
  • Dannose: la manutenzione di questo tipo di filtri comporta costi non indifferenti per i provider, costi che (c’è da scommetterci) verrano scaricati sugli utenti. Non parliamo poi di quei numerosi siti che si ritroveranno oscurati solo perchè sono residenri sullo stesso indirizzo IP.

Nel rigranziare il ministro Gentiloni (ma anche Fiorani che a dicembre a proposto una cosa simile) per il regalo di inizio anno con un V_FF_N_C_L (Ministro, desidera comprare una vocale?) prometto che se il dcreto verrà convertito in legge realizzerà un’apposita guida su come eludere tali filtri.