Dec 05

Nel precedente post in cui criticavo il giro di vite su Internet, modello Repubblica Popolare Cinese, che il ministro alla Pubblica Istruzione ha intenzione di attuare, mi ero dimenticato di un piccolo particolare: anche i commenti del blog del Ministro Fioroni erano pieni di spam contenenti link a siti porno. Dunque, con il nuovo giro di vite proposto, lo stesso ministro Fioroni dovrebbe essere perseguito per aver autorizzato la pubblicazioni a contenuti non adatti ai minori.

A questo punto, il buon senso direbbe che il ministro dovrebbe prendere la cosa come una piccola lezione e finirla là: lo spam è un problema che colpisce tutti gli utenti Internet (alzi la mano chi non ha mai ricevuto una mail di spam), inoltre, recentemente gli spammer colpiscono anche le varie piattaforme di blogging.

Il problema è che Fioroni il buon senso non c’è l’ha e internet non la conosce per niente, risultato: ha depositato una denuncia alla Polizia Postale sostenendo che un Hacker, al fine di screditarlo, avrebbe postato tutti quei messaggi di spam pornografico. Diciamo subito che la cosa non è impossibile, in Internet può succedere di tutto, ma è molto improbabile, visto che il primo di questi commenti risale al 3 marzo 2006 e che i messaggi spammatori sono stati postati in tempi diversi; non parliamo poi dell’uso scorretto del termine hacker, insomma il ministro ha ridimostrato un’altra volta la sua ignoranza e, peggio ancora, ha perso un’altra preziosa occasione per stare zitto. Per quanto riguarda la denuncia devo citare Mantellini quando dice: “Sarebbe come se io pretendessi l’intervento di una volante del 113 poiché uno sconosciuto (chi sarà mai costui?) mi ha spedito una mail consigliandomi di acquistare delle compresse di Viagra”.

PS: il blog del ministro Fioroni non ? pi? on line, ma Google ne conserva una copia cache.

written by x4b