Se pensate che la conoscenza di Internet da parte dei politici italiani sia scarsa, avete ragione.: a dare l’ennesima prova di ciò è il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che, sull’onda emotiva provocata dal video pubblicato su Google nel quale un ragazzo down di Torino era soggetto a atti di bullismo, vuol presentare una nuova serie di norme volte ad aumentare la censura in Internet. Il ministro Fioroni non usa mezzi termini: “Intendo tutelare i minori dall’accesso a tutto ciò che possa danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo. è assurdo e ipocrita avere una censura sui film vietati ai 14 anni e ai 18 anni quando poi in Rete c’è di tutto di più” (da La Stampa). Il riferimento al caso Google è fin troppo chiaro. Per chi ancora non lo sapesse due dirigenti di Google Italia sono indagati dalla Procura di Milano per ever “permesso” la diffusione del video.

Per l’ennesima volta si deve ribadire che la censura preventiva è inutile: Internet è una rete di computer Internazionale quindi una legge che vieta la pubblicazione di alcuni tipi di contenuti è totalmente inutile in quanto le autorità italiane non hanno la giurisdizione sui server situati all’estero. Il risultato di nuove norme censorie sarebbe solo quello di danneggiare i siti e i provider italiani che si troverebbero a dover vigilare sui contenuti pubblicati dai loro utenti, mentre i contenuti lesivi alla formazione dei minori sarebbero comunque disponibili sui siti stranieri e non basterebbe far filtrare agli ISP (Internet Sevice Provider) questi siti per risolvere il problema: i filtri di questo tipoi sono poco efficaci e comunque raggirabili usando i proxy server pubblici (e in rete se ne trovano a migliaia).Ammesso e non concesso che si riuscisse a controllare i contenuti di tutti i server Internet del mondo (faccio notare che la cosa non è riuscita neanche a Bush) rimarrebbero comunque le reti P2P (peer to peer) che per loro architettura non sono facilmente controllabili (le major cinematografiche e discografiche ne sanno qualcosa).

Non regge, inoltre, l’equiparazione di Internet alla carta stampata: è fin troppo evidente che un blog, un wiki, un sito pubblicitario, un forum, una chat o un motore di ricerca sono cose diverse rispetto a un giornale, è dunque da idioti usare le stesse misure della stampa per regolamentare Internet. Se è vero che, come dice il ministro, “è assurdo e ipocrita avere una censura sui film vietati ai 14 anni e ai 18 anni quando poi in Rete c’è di tutto di più” allora si elimini la censura sui film e si lasci il compito di decidere se un film è adatto ai bambini o ai ragazzi direttamente alle famiglie.

MI permetto di dare due consigli al ministro Fioroni:

  1. Si faccia un bel corso di informatica, con partocolare riferimento a Internet, prima di leggiferare su cose che non conosce;
  2. Invece di pensare a pulire Internet, pensi a pulire il parlamento da individui che, poichè condannati in via definitiva, sarebbe bene che stessero fuori del potere legislativo. E a dir poco assurdo coler pulire Internet econtemporaneamente “tenere sporco” il palazzo.

Se volete approfondire di più cliccate qui.

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