L’emendamento proposto dai radicali della Rosa nel Pugno che prevedeva l’obbligo di pagamento dell’ICI anche per le attività commerciali della Chiesa Cattolica è stato respinto: 435 voti contrari, solo 29 favorevoli. Solo la Rosa nel pugno ha votato a favore. Finalità dell’emendamento era il reperimento di fondi da destinare alla ricerca, oggi pesantemente mal finanziata: è notizia degli ultimi giorni che gli atenei italiani non avrebbero i soldi per pagare il riscaldamento.

La bontà dell’emendamento stava anche nel fatto che per la prima volta veniva proposto di far pagare anche alle chiese qualcosa. Il lato negativo dell’emendamento era che erano esclusi dal pagamento dell’imposta i luoghi di culto, a mio avviso anche le chiese andrebbero assoggettate al pagamento ICI, così come già oggi questa tassa va pagata per i locali che fanno da sede di associazioni culturali.

Tra i gruppi parlamentari che hanno votato contro questo emendamento c’è anche quello di Rifondazione Comunista, cosa questa che non ha fatto dubitare l’UAAR (Unione degli Atei e agnostici Razionalisti) sulla reale natura laica di questo partito. Su questo però non mi esprimo fino a che non avrò sentito le motivazioni del PRC al voto contrario.

Un’ultima nota: qui in Lombardia la Chiesa Cattolica non si accontenta di non pagare nulla, in base a una legge regionale alle parrocchie spetta una percentuale sugli oneri di urbanizzazione attivi e passivi reperiti dai comuni, No comment….!