Nov 29

Se pensate che la conoscenza di Internet da parte dei politici italiani sia scarsa, avete ragione.: a dare l’ennesima prova di ciò è il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che, sull’onda emotiva provocata dal video pubblicato su Google nel quale un ragazzo down di Torino era soggetto a atti di bullismo, vuol presentare una nuova serie di norme volte ad aumentare la censura in Internet. Il ministro Fioroni non usa mezzi termini: “Intendo tutelare i minori dall’accesso a tutto ciò che possa danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo. è assurdo e ipocrita avere una censura sui film vietati ai 14 anni e ai 18 anni quando poi in Rete c’è di tutto di più” (da La Stampa). Il riferimento al caso Google è fin troppo chiaro. Per chi ancora non lo sapesse due dirigenti di Google Italia sono indagati dalla Procura di Milano per ever “permesso” la diffusione del video.

Per l’ennesima volta si deve ribadire che la censura preventiva è inutile: Internet è una rete di computer Internazionale quindi una legge che vieta la pubblicazione di alcuni tipi di contenuti è totalmente inutile in quanto le autorità italiane non hanno la giurisdizione sui server situati all’estero. Il risultato di nuove norme censorie sarebbe solo quello di danneggiare i siti e i provider italiani che si troverebbero a dover vigilare sui contenuti pubblicati dai loro utenti, mentre i contenuti lesivi alla formazione dei minori sarebbero comunque disponibili sui siti stranieri e non basterebbe far filtrare agli ISP (Internet Sevice Provider) questi siti per risolvere il problema: i filtri di questo tipoi sono poco efficaci e comunque raggirabili usando i proxy server pubblici (e in rete se ne trovano a migliaia).Ammesso e non concesso che si riuscisse a controllare i contenuti di tutti i server Internet del mondo (faccio notare che la cosa non è riuscita neanche a Bush) rimarrebbero comunque le reti P2P (peer to peer) che per loro architettura non sono facilmente controllabili (le major cinematografiche e discografiche ne sanno qualcosa).

Non regge, inoltre, l’equiparazione di Internet alla carta stampata: è fin troppo evidente che un blog, un wiki, un sito pubblicitario, un forum, una chat o un motore di ricerca sono cose diverse rispetto a un giornale, è dunque da idioti usare le stesse misure della stampa per regolamentare Internet. Se è vero che, come dice il ministro, “è assurdo e ipocrita avere una censura sui film vietati ai 14 anni e ai 18 anni quando poi in Rete c’è di tutto di più” allora si elimini la censura sui film e si lasci il compito di decidere se un film è adatto ai bambini o ai ragazzi direttamente alle famiglie.

MI permetto di dare due consigli al ministro Fioroni:

  1. Si faccia un bel corso di informatica, con partocolare riferimento a Internet, prima di leggiferare su cose che non conosce;
  2. Invece di pensare a pulire Internet, pensi a pulire il parlamento da individui che, poichè condannati in via definitiva, sarebbe bene che stessero fuori del potere legislativo. E a dir poco assurdo coler pulire Internet econtemporaneamente “tenere sporco” il palazzo.

Se volete approfondire di più cliccate qui.

written by x4b

Nov 29

Pubblico qui un manifesto dell’associazione Scambio Etico, che indice una manifestazione nazionale a Milano il 10 Dicembre per l’abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del P2P:

Manifestazione per legalizzare il file sharing

Domenica 10 dicembre 2006 a Milano, con inizio alle ore 12, prenderà avvio una marcia da piazza S.Stefano fino a Piazza della Scala, con lo scopo di chiedere al Governo Italiano di abolire la legge Urbani, quella legge che ha reso penalmente sanzionabile lo scambio di opere protette da copyright su internet anche quando non vi è lo scopo di lucro. L’appuntamento è in piazza S. Stefano a cominciare dalle ore 10 con partenza prevista alle ore 12. Percorrendo via Larga, via Albricci, piazza Missori, via Mazzini, piazza Duomo, via S. Margherita la manifestazione si concluderà in piazza della Scala entro le ore 14. Piazza S.Stefano è accanto all’università ed è raggiungibile con la metropolitana gialla (linea 2), scendere alla fermata Duomo e da là 10 minuti a piedi.

Gli organizzatori auspicano che il tamtam sulla rete sia capace di portare alla manifestazione un numero di persone composto da almeno 4 cifre. L’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che ritengono necessario abolire le norme introdotte alla legge sul diritto d’autore dal DL n. 72 del 22/03/2004 come poi modificate dalla legge n. 43 del 31 marzo 2005.

Questa è la prima delle manifestazioni che la costituenda Associazione Scambio Etico mette in campo con l’obbiettivo di legalizzare su internet lo scambio -senza scopo di lucro- delle opere tutelate dal diritto d’autore. E’ una battaglia molto ardua ma come Davide battè Golia anche noi possiamo farcela. E’ indispensabile essere in molti il 10 dicembre a Milano, occorre dare il primo segnale che la battaglia inizia e che “il Popolo del Peer to Peer” non si ritiene essere criminale, come una legge -imposta dalle pressioni politiche esercitate dalla lobby delle major- declama; non siamo dei ladri come le disgustose pubblicità ci definiscono. Visto che ci chiamano Pirati ci identifichiamo con quelli della Malesia descritti da Emilio Salgari, così come essi combatterono per liberare un popolo dal giogo e sopruso degli Inglesi, noi combattiamo per liberare la cultura, saperi e conoscenza dalla schiavitù di una ormai obsoleta normativa mondiale sul diritto d’autore, completamente stravolta dal principio sano che a suo tempo l’aveva ispirata.

Questo è il momento di tirare fuori l’orgoglio di combattere una giusta causa anche per quelli che frustrati da questa legge criminalizzante non hanno il coraggio di dire basta, noi non siamo ladri, se c’è qualche ladro di cultura, saperi e verità, quelli sono coloro che ci accusano.

Il 10 Dicembre manifestiamo a Milano per dare voce a questo Popolo del P2P che si è stancato di essere denigrato e passa al contrattacco. Per vincere questa battaglia è indispensabile che il 10 dicembre la priorità sia quella di venire a Milano per manifestare la voglia non esser criminalizzati.

Hanno aderito alla Manifestazione:

L’iniziativa e promossa da Scambio Etico e co-promossa da ARETSostengono gli obbiettivi della Manifestazione:

  • Marco Cappato - Euro-Deputato Lista Emma Bonino e Membro Segreteria Rosa nel Pugno.
  • Carlo Gubitosa - Autore del libro “Elogio alla Pirateria” e collaboratore di peacelink.it

Link originale: http://www.scambioetico.org/forum/index.php?showtopic=217

written by x4b

Nov 21

Circa un mese fa ho cambiato template (ovvero grafica) al sito anunciando una sperimentazione. La sperimentazione sta andando più che bene anche se rimangono dei problemi in particolare i fogli di stile CSS che non sono standard (il validatore W3C dà errori), problema che risolverò pian piano visto che non sono ancora molto pratico coi fogli di stile.

Ad ogni modo questo template genera codice XHTML standard, a differenza di quello precedente e inoltre consente di sfruttare la possibilità di organizzare le pagine in maniera gerarchica offerta da WordPress; a proposito di pagine, come potete vedere la pagina “libri, cinema e tv” non esiste più in quanto è stata divisa in tre pagine diverse: “I miei libri preferiti”, “I miei film preferiti”, e Telefilm e Cartoni preferiti”; queste tre pagine le trovate all’interno della pagina chi sono, cioè sono delle sottopagine, le ho organizzate così per creare pagine più snelle e poi perchè elencare film, libri, cartoni e quant’altro che mi piacciono fa parte della descrizione di me stesso e descrivere me stesso è l’obiettivo della pagina chi sono.

In futuro, non appena avrò tempo modificherò i contenuti di tutte le pagine, a cominciare dalla pagina info, in maniera da fornire informazioni più precise

written by admin

Nov 19

L’emendamento proposto dai radicali della Rosa nel Pugno che prevedeva l’obbligo di pagamento dell’ICI anche per le attività commerciali della Chiesa Cattolica è stato respinto: 435 voti contrari, solo 29 favorevoli. Solo la Rosa nel pugno ha votato a favore. Finalità dell’emendamento era il reperimento di fondi da destinare alla ricerca, oggi pesantemente mal finanziata: è notizia degli ultimi giorni che gli atenei italiani non avrebbero i soldi per pagare il riscaldamento.

La bontà dell’emendamento stava anche nel fatto che per la prima volta veniva proposto di far pagare anche alle chiese qualcosa. Il lato negativo dell’emendamento era che erano esclusi dal pagamento dell’imposta i luoghi di culto, a mio avviso anche le chiese andrebbero assoggettate al pagamento ICI, così come già oggi questa tassa va pagata per i locali che fanno da sede di associazioni culturali.

Tra i gruppi parlamentari che hanno votato contro questo emendamento c’è anche quello di Rifondazione Comunista, cosa questa che non ha fatto dubitare l’UAAR (Unione degli Atei e agnostici Razionalisti) sulla reale natura laica di questo partito. Su questo però non mi esprimo fino a che non avrò sentito le motivazioni del PRC al voto contrario.

Un’ultima nota: qui in Lombardia la Chiesa Cattolica non si accontenta di non pagare nulla, in base a una legge regionale alle parrocchie spetta una percentuale sugli oneri di urbanizzazione attivi e passivi reperiti dai comuni, No comment….!

written by x4b

Nov 16

Beppe Grillo in un suo post ha parlato dell’Olivetti e in particolare si chiede che fine abbia fatto. Scrive Beppe Grillo:

“Se l’Olivetti, una delle poche aziende italiane il cui marchio è ancora conosciuto nel mondo, è morta, se ne celebrino i funerali. Funerali di Stato. In pompa magna. Per ricordare qualche grande italiano e qualcuno meno grande che l’affossò. E che i funerali servano anche per riflettere sul futuro”.

Non so dire se sia da considerare morta, ma vi so dire che fine ha fatto: sotto la guida di Tronchetti Provera, Olivetti (ovvero quel che ne restava) è stata fusa con Telecom Italia. Oggi restano solo alcuni prodotti a marchio Olivetti (perlopiù stampanti e terminali Lottomatica per il lotto) prodotti dall’azienda Olivetti - technost del gruppo Telecom Italia che, tra l’altro, economicamente non se la passa bene. Lascio ai lettori stabilire se Oliveti è da considerarsi morta o in coma profondo. E stiamo parlando di un azienda che fino a trenta anni fa faceva concorenza ai colossi dell’informatica come IBM e HP. :-(

written by x4b

Nov 02

Per l’U.D.C. di Novate Milanese.

Si! Sono uno di quei sognatori che, come avete scritto nel vostro ultimo articolo dell’ultimo numero di Informazioni Municipali, volete sconfiggere. Ho partecipato a numerose manifestazioni, specie dei no global, sapete prechè? Perchè voglio un mondo migliore. Si, sogno spesso!

Volete sapere qual è la mia vera forza? Il fatto di saper smettere di sognare e di iniziare ad analizzare la società in cui viviamo, anche con strumenti sociologici, e usare i sogni come meta per trasformare la società, in modo migliore, conscio che anche se non riuscirà a realizzarli avrà comunque portato significativi miglioramenti alla società. Ed è usando questa logica che mi sono avvicinato in deversi movimenti, tra cui il FOSS (Free and Open Source Software), movimento che fà della condivisione la sua bandiera; ma cosa ve ne parlo, so già che non lo conoscete, perché l’unica cosa che sapete fare è farvi una marea di pugnette mentali cattoliche. si,perchè siete senza un bricciolo di cultura scientifica. Già la scienza, se c’è una cosa che esalta la centralità dell’uomo inteso come singolo individuo, questa è la ricerca scientifica, come mai non la sostenete? Perchè quando eravate al governo non avete fatto nulla per aumentare i fondi alla ricerca scientifica? La ricerca è il motore dell’innovazione e l’innovazione è il motore dell’economia, lo sapete?

Signori dell’UDC per migliorare la società ci vogliono i fatti, azioni concrete. Per fare azioni concrete bisogna avere idea di cosa si vuole fare,in questo caso di come migliorare la società e per questo servono i sogni. Senza sogni l’umanità non sarebbe andata avanti: Galilei, Newton, Einstein, Pascal, Turing e Von Neuman erano grandi sognatori oltre che grandi scienziati.

Del resto siete sicuri che voi non state sognando? Il principio di sussidiarietà è stato applicato in Argentina, i risultati si sono visti. Negli Stati Uniti lo stato debole ha mostrato tutti i suoi limiti l’hanno scorso durante i drammatici giorni di New Orleans colpita dall’uragano Katrhina: il concetto di “amministrare di meno” a fatto si che, per la prima volta dopo decenni, protezione civile e guardia nazionale erano assolutamente impreparati a gestire l’emmergenza e la sicurezza della città evacuata (con grande gioia degli sciacalli). Vogliamo parlare , poi, del potenziamento dei margini del fiume Mississippi mai realizzato e che avrebbe potuto evitare la strage. Tanto è che in America c’è chi sta mettendo in discussione proprio l’idea dello stato debole Anche in Europa il principio di sussidiarietà mostra i suoi limiti e pure nella stessa Lombardia, basti vedere la “qualità” della sanità lombarda per accorgesene.

Sarebbe meglio invece che utilizzaste il vostro spazio per faccende più pratiche: volete spiegarci, ad esempio, la vicenda di Novate Sport, oppure, altro esempio, spiegare perchè i lavori al sottopasso e nella zona di Via Baranzate sono iniziati a settembre, quando tutti erano rientrati dalle vacanze, e non sono stati fatti in un periodo estivo o altro esempio ancora, volete dirci perchè non è stato ancora istituito il difensore civico a distanza di due anni della raccolta di 1187 firme ad opera di Rita Blasioli. Si, come al solito, pugnette cattoliche per non parlare di problemi / proprie responsabilità reali. Basta! Citando un personaggio di Zelig: voglio fatti, non pugnette (cattoliche).

written by x4b